copy&right(s)

Copyright: Copiate, copiate, copiate!

Sentitevi assolutamente liberi di riutilizzare tutto ciò che trovate nel blog (idee, testi, immagini), naturalmente ad eccezione delle foto dei bambini…

Usate tutto quello che sentite utile utilizzare o divulgare per i bambini a casa, a scuola, nel web.

Quel poco che so, l’ho a mia volta imparato grazie ad altre maestre che hanno messo a disposizione il loro lavoro e la loro esperienza a scuola, nei corsi di formazione, nei libri naturalmente, e ora anche nel web.

L’obiettivo di questo mio lavoro è incoraggiare genitori ed insegnanti, le mamme e i papà, e tu che stai leggendo, a ricercare e selezionare liberamente idee e materiali e tecniche  didattiche ed educative, perchè la creatività di chi insegna rimuove gli ostacoli dell’apprendimento e permette di non crearne.

La creatività permette di guardare con occhio diverso ogni singolo bambino. E allora se abbiamo dieci bambini non ci basterà un’idea, non ce ne basteranno nemmeno dieci: occorre un tesoro di idee per essere liberi. Tante volte dieci per ogni argomento di ogni materia di insegnamento, e poi per i giorni no, per i giorni sì e per i giorni così e così.

Condividere idee ed esperienze è quello che serve. E’ quello che serve a me, prima di tutto: conoscere il lavoro di altre persone che scelgono di condividere, e imparare. Anche vedere come le mie idee possono essere rielaborate da altri per me è molto stimolante.

Non ci crederete, ma mi sono addirittura documentata sul come scrivere questa pagina, ma come succede anche in campo educativo, non mi ci sono trovata:  mi sono resa conto che si trattava essenzialmente di un imporre regole, regole, regole per fare in modo che le persone si comportino come altrimenti non  sarebbero capaci di fare: puoi fare questo ma non puoi fare questo, e se fai questo poi io faccio quest’altro. E comunque se poi ancora mi vuoi raggirare, perchè lo so che lo vuoi fare,  sappi che posso anche fare quest’altro.

E ho pensato che io non posso avere una licenza di copyright, nemmeno quel “creative commons” che per un po’ ho usato, perchè queste licenze si occupano di una cosa che non è quella di cui parlo io, infatti non hanno nemmeno funzionato…

Ho pensato soprattutto che qui parlo di pedagogia basata sulla fiducia nell’essere umano, di ricerca della felicità per ogni bambino, di libertà; che le persone che arrivano a leggermi probabilmente si occupano anche loro di questo; che anche se per qualcuno divulgare idee per bambini rappresenta un’attività economica questo non significa che l’economia debba necessariamente diventare un valore maggiore dell’idea educativa stessa; e allora, tagliando corto, la mia licenza di copyright non può che essere “copiate, copiate, copiate!”

Io mi impegno a citare chi mi ha ispirato un dato materiale, perchè credo sia importante che chi legge me possa leggere anche lui  o lei (lui pochi nel settore, purtroppo), e arricchire la propria rete di persone che condividono un certo tipo di idee. I link aggiungono valore e contenuti, che è molto di più del rispetto della norma per timore della sanzione.

Tengono le idee in circolo, se ne può seguire il filo e permettono di inserirsi in qualsiasi punto del percorso, con un’idea  nuova magari.

E il filo è lunghissimo, passa dall’Australia al Cile, dalla Danimarca alla Cina, ed è proprio quello che volevo.
…non posso imporre regole, però posso scegliere con chi “stare”.