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Lapappadolce – imparare coi bambini: pedagogia e didattica, arte e manualità
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6 commenti

  1. ciao Maria,
    voglio fare una bambola waldorf per mia nipote di 3 anni a cui sta arrivando un fratellino. spero con la bambola di attutire lo “shock” che all’inizio vivra’. Trovo il tuo ebook molto esauriente. purtroppo pero’ vivo in una zona della scozia dove le consegne stentano ad arrivare e non mi fido quindi di comprare il materiale on line. Ho quasi tutto, mi manca la maglina colorata. Tu accenni alla possibilita’ di “tingere” una maglietta con il caffe’…potresti dirmi come fare? il colore quindi dovrebbe risultare “abbronzato”, qualche consiglio si come avere un rosa pallido (non rosa maialino…). ti ringrazio molto.

    • Ciao Samantha, in effetti il colore dell’ “incarnato umano” è un tema non da poco. Uno tra i primi modi di riprodurlo in pittura è stato miscelare bianco e nero (luce e tenebra si teneva a precisare), e si può fare un semplicissimo esperimento: prendi un vaso d’acqua, aggiungi minuscole parti di nero (acquarello possibilmente) e vedrai nel vaso comparire il color “pelle”. Per quanto riguarda le bambole, col caffè molto diluito puoi ottenere un color biscotto (più o meno intenso). E’ una questione di dosi e tempi di bollitura e non riuscirei a darti direttive precise. Dovresti tagliare dei quadratini dalla maglietta di cotone che intendi usare, e fare delle prove, anche per verificare come si presenta il colore una volta asciutto.
      Per tingere i tessuti con caffè, tè, tisane, ma anche con qualsiasi altro vegetale il procedimento è sempre lo stesso: il “bagno di tintura” si ottiene facendo bollire e poi filtrando il vegetale scelto (nel caso del caffè ci pensa la moka e si tratterà solo di diluirlo con acqua a piacere).
      Poi si prepara il tessuto immergendolo, prima di procedere alla tintura, in acqua e aceto. Si tratta di miscelare in una pentola una parte di aceto con quattro parti di acqua fredda, immergere il tessuto, quindi mettere sul fuoco portando ad ebollizione e facendo bollire per circa un’ora. Poi togliere il tessuto, sciacquare con acqua fredda, strizzare.
      Preparato il tessuto, si mette sul fuoco il bagno di colore, si porta a ebollizione, e si immerge il tessuto preparato con l’aceto, ancora umido per evitare macchie. Più si fa bollire, più aumenta l’intensità del colore. Per interrompere la tintura si mette la pentola nel lavandino, e ci si fa scorrere dentro l’acqua fredda, poi si estrae il tessuto e si stende ad asciugare.

      Oltre al caffè, potresti provare a testare l’effetto di tisane alla frutta (in genere rosa) o anche le bucce di cipolla, che danno un effetto più aranciato.
      Ci sono molti siti che offrono istruzioni e tabelle colore abbastanza dettagliate, ad esempio http://www.pioneerthinking.com/crafts/crafts-basics/naturaldyes.html

  2. Sono ammirata per il vostro lavoro e per la generosità con cui lo offrite!!

    Loredana

  3. Di sicuro lo conoscerai, metti caso che così non fosse, a me questo è piaciuto molto: http://www.modernparentsmessykids.com/2012/06/play.html?m=1
    Grazie della generosità delle tue condivisioni

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