Poesie e filastrocche per Pasqua

Poesie e filastrocche per Pasqua – una raccolta di poesie e filastrocche a tema, di autori vari, per bambini della scuola d’infanzia e primaria.

La sorpresa
Son di zucchero?
Son vere?
Hanno il tuorlo
o la sorpresa?
Zitti zitti miei bambini,
che ci son dentro i pulcini.
Spunta un becco
poi un ciuffetto
una zampina
una codina.
Quanti!
E in quell’uovo
cosa c’è?
La sorpresa, la sorpresa!
Non ci credi? Sì davvero!
Un pulcino tutto nero! (K. Jackson)

Pasqua
Che chiasso c’è nell’aria
che si svaria
in mille suoni?
Son canzoni
vagabonde,
come l’onde,
che si perdono nel cielo
con un velo
di sonora poesia,
dolce e pia.
Sono accordi di campane,
cori striduli di rane;
gridi allegri di monelli
su le piazze e dentro l’aia.
Son risate di grondaie,
animate
da nidiate,
di festosi passerotti;
son strambotti
musicali,
batter d’ali… (M. Argante)

Resurrezione
Che hanno le campane
che squillano vicine,
che ronzano lontane?
E’ un inno senza fine
or d’oro, ora d’argento
nell’ombre mattutine… (G. Pascoli)

Pasqua
A festoni la grigia paretaria
come un bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, che lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia,
quand’ecco dai polla, sereno e nuovo,
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica favola dell’uovo. (G. Gozzano)

Pasqua
La gemma priì, dal pesco, un occhiolino;
vide il cielo turchino
e il sol di primavera,
si ridestò, leggera…
dopo il suo lungo sonno un roseo fiore
donò al suo ramo.
Allora tutta la schiera
dei ciliegi, dei mandorli, dei meli,
su verso i puri cieli
gettò petali bianchi e profumati,
lievi come carezza,
cantando con la brezza:
“O sole, o primavera, ben tornati!”
Passò il vento ridendo gaiamente
e destò, la campana del villaggio:
“Oh, si avvicina maggio!”
e din don dan si dette a scampanare
din don! Din dan!
Erano così chiare,
fresche, squillanti, trepide, sonore
le sue note canore!
Uomini, donne, bimbi in allegrezza
di nuova vita, in un con la natura
gettarono alla pura
aria, al sereno cielo il nuovo canto!
Pasqua, il suo dolce incanto
dona alla terra che sorride e tace
per troppa gioia!
E la Pasqua parlò: “Con voi sia pace!” (Hedda)

Pasqua
E’ Pasqua stamattina,
per questo la collina
si sveglia tutta in fiore.
L’argento degli ulivi
illumina i declivi:
ogni fontana aspetta
con l’acqua benedetta;
campane e campanelle
sono tutte sorelle;
festose, umili, chiare
cominciano a cantare. (D. Rebucci)

Pasqua
Din don dan: le campane
nell’azzurro pasquale
hanno un tono cordiale,
quasi di voci umane.
Che cosa farai, tu,
di nuovo e di fecondo?
Con sua cert’aria scaltra
la gallinella arzilla
prima da una pupilla
ti guarda e poi dall’altra,
e dice: “Ho fatto l’uovo
pasquale, coccodè.
Adesso tocca a te,
cot cot, a far del nuovo!”
Uscita dall’ovile
la pecora brucando
fa un belato blando
tra attonito e gentile:
“Be-eh, vi ho fatto dono
dei miei figlioli cari,
e tu non ti prepari
a un sacrificio buono?”
La colomba nel sole
con aria un poco tronfia
tuba dalla rigonfia
gola le sue parole:
“Io sono dell’amore
il simbolo, glu glu.
Ma, rissosetto, tu
cos’hai in fondo al cuore?”
Una mano cortese
a capo del tuo letto
un fragile rametto
di fresco ulivo appese,
e, se ogni cosa tace,
non sembra dire anch’esso
un non so che, sommesso,
di dolcezza e di pace? (F. Bianchi)

Giorno benedetto
Il passero all’alba
cinguetta sopra il tetto:
-Di Pasqua, ecco, è spuntato
il giorno benedetto!
Ed il ramo fiorito
del pesco, giù, nell’orto,
fremendo all’aria lieve
dice: -Gesù è risorto.
Lo festeggia l’aprile
col verde, i fiori, il sole;
coll’aria che ha un profumo
di tenere viole.
E di mille campane
s’ode il festoso suono,
che al cuor dell’uomo parla
di amor, pace e perdono. (M. Bernardini)

Pasqua
-Uscite, uscite!- dice allegro il sole;
-volete star in casa ad ammuffire?
Tra l’erba nova olezzano le viole
e tornan tutti i rami a rinverdire.
-Uscite, uscite!- cantano gli uccelli;
-ogni nido, ogni zolla si ridesta,
la terra, il cielo, il mar son tanto belli;
e prati e colli son vestiti a festa.
Inni giocondi canta lieto il core,
e la parola del rancor si tace;
torna la Pasqua, festa dell’amore,
che ci vuol tutti buoni e tutti in pace. (A. C. Pertile)

Campane di Pasqua
Per l’aria si spande la voce
del pio campanile.
Squillate in letizia, campane,
che è festa d’amore nel cielo!
In terra, tra i solchi, lo stelo
matura del pane.
So so quel che dite a rintocchi
– La pace… il perdono… la fede…- (L. Rinaldi)

La domenica dell’ulivo
Han compiuto in questo dì gli uccelli
il nido (oggi è la festa dell’ulivo)
con foglie secche, radiche, fuscelli;
quel sul cipresso, questo sull’alloro,
al bosco, lungo il chioccolo d’un rivo,
nell’ombra mossa d’un tremolio d’oro.
E covano sul musco e sul lichene,
fissando muti il cielo cristallino,
con improvvisi palpiti, se viene
un ronzio d’api, un vol di maggiolino.
(Giovanni Pascoli)

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