Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale VIII (cartellini)

Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale VII con la presentazione del materiale di lavoro e tutti i cartellini di riempimento pronti per il download e la stampa. Con questa scatola i bambini approfondiscono lo studio dell’interiezione.

scatola grammaticale VIII 1

Il materiale per l’analisi delle parole è costituito da varie serie di cartellini della frase di colore azzurro e da varie serie di cartellini delle parole di diverso colore:
– azzurro per le interiezioni
– giallo per le congiunzioni
– verde per i pronomi
– rosa per gli avverbi
– viola per le preposizioni
– rosso per i verbi
– marrone chiaro per gli  articoli
– nero per i nomi
– marrone scuro per gli aggettivi
che si scelgono a seconda dell’esercizio che si vuole proporre e si collocano nella scatola grammaticale VIII.

scatola grammaticale VIII 2

Il primo esercizio è anche qui quello della composizione di frasi, analizzate coi cartellini colorati.
La scatola grammaticale ha nove caselle del colore corrispondente alla parte grammaticale. Nella casella più grande (la decima) si collocano i cartellini delle frasi.

Ad ogni parola scritta nei cartellini della frase corrisponde un cartellino della parola, e ad ogni parola scritta, corrisponde un cartellino nel casellario, ad eccezione delle parole ripetute all’interno di ogni cartellino della frase.

Come per le altre scatole grammaticali, i cartellini colorati delle parole non corrispondono esattamente alle parole delle frasi che dovranno ricomporre, perchè le parole comuni nelle frasi di uno stesso biglietto non sono ripetute. E’ solo l’interiezione che, sostituita, cambia la frase.

scatola grammaticale VII 5

Le varie serie di cartellini si trovano ognuna in una scatolina azzurra, e i gruppi di frasi relativi ad ogni serie sono separati con degli elastici.

Essendo questa l’ultima parte del discorso rimasta da studiare, i bambini sono giunti a riconoscere tutte le parti del discorso. Non è dunque più necessario comporre artificialmente delle monche frasi che contengono solo le parti del discorso note al bambino. Per questo sono state scelte delle frasi da autori classici (quasi tutte dal Manzoni).

Siccome l’interiezione è un’espressione abbreviata in una sola parola, essa si presta molto all’interpretazione drammatica; i bambini quindi sulle medesime frasi fanno il doppio lavoro di una analisi generale e della « lettura espressiva « o recitazione delle frasi da essi scelte e studiate (in sostituzione dei comandi).

Inoltre sarà presentata una tabella contenente la classificazione completa delle interiezioni; ed i bambini potranno leggerla, dando ad una ad una la interpretazione espressiva della voce e del gesto. Questa sarà la prima tavola di classificazione presentata. In seguito tutte le parti del discorso verranno ripresentate con la definizione e la classificazione.

Nelle serie originali preparate da Maria Montessori queste sono le serie delle frasi :

Gruppo A:
– Per amor del cielo! Non fate pettegolezzi, non fate schiamazzi.
– Oibò, vergogna! Scappò fuori Renzo, inorridito a quelle parole.
Addio! Monti sorgenti dalle acque ed elevati al cielo. Quanto è triste il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana.
– E soprattutto non si lasci uscire parola su questo avviso che le abbiamo dato per suo bene; altrimenti ehm!
– Misericordia! Cos’ha signor padrone?
Ah! Voi vorreste farmi parlare e io non posso.

Gruppo B:
Eh via! Che mi venite a rompere il capo, con queste fandonie.
– Un bravo! bene! scoppiò da tutte le parti della sala.
– Ehi! Ehi! Dove andate, galantuomo?
Poh! Rispose Torio piegando il capo sulla spalla destra, e alzando la mano sinistra con un viso che diceva: “Mi fai torto!”.
Ah, no, per carità, non dite così..
– Oh! Questo mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace davvero!

Gruppo C
– Chi è là dentro? Ohè! Ohè!
Via via, niente paura.
Uh! Buon per te che ho le mani impacciate, riprese la donna, dimenando i pugni.
– Toh, disse Renzo; è un poeta costui. Ce n’è anche qui, di poeti.
– Renzo russava ancora da circa sette ore ed era ancora, poveretto! sul più bello, quando due forti scosse alle braccia lo fecero riscuotere.
Ahi! Ohi! Ahi! Grida il tormentato.
– Dov’è questo paese? Eh eh eh! Rispose il frate, trinciando verticalmente l’aria con la mano distesa per significare una gran distanza.
Ohi! Ohi! Ohi! Che cosa vuol farne di quell’ordigno, costui?
Animo, vada a prendere il breviario e il cappello e andiamo.
Uh! Ha voglia di scherzare, lei.
Ton ton ton ton! I contadini balzano a sedere sul letto. Cos’è cos’è? Campana a martello.
Poh! Zia, non sono poi un ragazzo.

Tabella delle interiezioni classificate (Lettura espressiva delle parole per interpretazione spontanea)
Definizione: L’interiezione è un’espressione abbreviata in una parola.
Interiezioni:
– di dolore: ahi! ohi! ohimè! ahimè! ah! oh! poveretto!
– di preghiera: deh! mercè! aiuto! per carità! per amor di Dio!
– di meraviglia, di ammirazione: Oh! ih! nientedimeno! poh! toh! eh! corbezzoli! bazzecole! caspita! cospetto! uh! oooh! misericordia! diavolo! bubbole!
– di minaccia : ehm! guai!
– di nausea, di orrore : puh! puah! brrr !
– di sdegno; oibò! vergogna!
– di dubbio: uhm!
– di fastidio: auf! auff!
– per richiamare, azzittire: ehi! ohe! olà! alto là! psss! st! pssst!
– per indicare : ecco ! riecco ! eccomi ! eccoci !
– per sollecitare: orsù! via! suvvia! animo! coraggio! arri là! hop hop!
– per salutare: salve! vale! addio! arrivederci! ave!
– per applaudire, esaltare: bene! bravo! viva! evviva ! gloria! osanna! alleluia!
– per imprecare : accidenti ! accidempoli ! perbacco ! canchero ! malannaggia !
– per imitare rumori, suoni: crac! patatrac! piff paff! din don! ton ton ! zum zum ! bum bum !
– per imitare voci: gnau! chicchirichì! coccodè! cra cra cra! uè uè uè! glu glu glu! pi pi pi ! cri cri ! fron fron ! bu bu! ecc.

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