Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale VIII (cartellini)

Psicogrammatica Montessori: scatola grammaticale VII con la presentazione del materiale di lavoro e tutti i cartellini di riempimento pronti per il download e la stampa. Con questa scatola i bambini approfondiscono lo studio dell’interiezione.

scatola grammaticale VIII 1

Il materiale per l’analisi delle parole è costituito da varie serie di cartellini della frase di colore azzurro e da varie serie di cartellini delle parole di diverso colore:
– azzurro per le interiezioni
– giallo per le congiunzioni
– verde per i pronomi
– rosa per gli avverbi
– viola per le preposizioni
– rosso per i verbi
– marrone chiaro per gli  articoli
– nero per i nomi
– marrone scuro per gli aggettivi
che si scelgono a seconda dell’esercizio che si vuole proporre e si collocano nella scatola grammaticale VIII.

scatola grammaticale VIII 2

Il primo esercizio è anche qui quello della composizione di frasi, analizzate coi cartellini colorati.
La scatola grammaticale ha nove caselle del colore corrispondente alla parte grammaticale. Nella casella più grande (la decima) si collocano i cartellini delle frasi.

Ad ogni parola scritta nei cartellini della frase corrisponde un cartellino della parola, e ad ogni parola scritta, corrisponde un cartellino nel casellario, ad eccezione delle parole ripetute all’interno di ogni cartellino della frase.

Come per le altre scatole grammaticali, i cartellini colorati delle parole non corrispondono esattamente alle parole delle frasi che dovranno ricomporre, perchè le parole comuni nelle frasi di uno stesso biglietto non sono ripetute. E’ solo l’interiezione che, sostituita, cambia la frase.

scatola grammaticale VII 5

Le varie serie di cartellini si trovano ognuna in una scatolina azzurra, e i gruppi di frasi relativi ad ogni serie sono separati con degli elastici.

Essendo questa l’ultima parte del discorso rimasta da studiare, i bambini sono giunti a riconoscere tutte le parti del discorso. Non è dunque più necessario comporre artificialmente delle monche frasi che contengono solo le parti del discorso note al bambino. Per questo sono state scelte delle frasi da autori classici (quasi tutte dal Manzoni).

Siccome l’interiezione è un’espressione abbreviata in una sola parola, essa si presta molto all’interpretazione drammatica; i bambini quindi sulle medesime frasi fanno il doppio lavoro di una analisi generale e della « lettura espressiva « o recitazione delle frasi da essi scelte e studiate (in sostituzione dei comandi).

Inoltre sarà presentata una tabella contenente la classificazione completa delle interiezioni; ed i bambini potranno leggerla, dando ad una ad una la interpretazione espressiva della voce e del gesto. Questa sarà la prima tavola di classificazione presentata. In seguito tutte le parti del discorso verranno ripresentate con la definizione e la classificazione.

Nelle serie originali preparate da Maria Montessori queste sono le serie delle frasi :

Gruppo A:
– Per amor del cielo! Non fate pettegolezzi, non fate schiamazzi.
– Oibò, vergogna! Scappò fuori Renzo, inorridito a quelle parole.
Addio! Monti sorgenti dalle acque ed elevati al cielo. Quanto è triste il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana.
– E soprattutto non si lasci uscire parola su questo avviso che le abbiamo dato per suo bene; altrimenti ehm!
– Misericordia! Cos’ha signor padrone?
Ah! Voi vorreste farmi parlare e io non posso.

Gruppo B:
Eh via! Che mi venite a rompere il capo, con queste fandonie.
– Un bravo! bene! scoppiò da tutte le parti della sala.
– Ehi! Ehi! Dove andate, galantuomo?
Poh! Rispose Torio piegando il capo sulla spalla destra, e alzando la mano sinistra con un viso che diceva: “Mi fai torto!”.
Ah, no, per carità, non dite così..
– Oh! Questo mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace davvero!

Gruppo C
– Chi è là dentro? Ohè! Ohè!
Via via, niente paura.
Uh! Buon per te che ho le mani impacciate, riprese la donna, dimenando i pugni.
– Toh, disse Renzo; è un poeta costui. Ce n’è anche qui, di poeti.
– Renzo russava ancora da circa sette ore ed era ancora, poveretto! sul più bello, quando due forti scosse alle braccia lo fecero riscuotere.
Ahi! Ohi! Ahi! Grida il tormentato.
– Dov’è questo paese? Eh eh eh! Rispose il frate, trinciando verticalmente l’aria con la mano distesa per significare una gran distanza.
Ohi! Ohi! Ohi! Che cosa vuol farne di quell’ordigno, costui?
Animo, vada a prendere il breviario e il cappello e andiamo.
Uh! Ha voglia di scherzare, lei.
Ton ton ton ton! I contadini balzano a sedere sul letto. Cos’è cos’è? Campana a martello.
Poh! Zia, non sono poi un ragazzo.

Tabella delle interiezioni classificate (Lettura espressiva delle parole per interpretazione spontanea)
Definizione: L’interiezione è un’espressione abbreviata in una parola.
Interiezioni:
– di dolore: ahi! ohi! ohimè! ahimè! ah! oh! poveretto!
– di preghiera: deh! mercè! aiuto! per carità! per amor di Dio!
– di meraviglia, di ammirazione: Oh! ih! nientedimeno! poh! toh! eh! corbezzoli! bazzecole! caspita! cospetto! uh! oooh! misericordia! diavolo! bubbole!
– di minaccia : ehm! guai!
– di nausea, di orrore : puh! puah! brrr !
– di sdegno; oibò! vergogna!
– di dubbio: uhm!
– di fastidio: auf! auff!
– per richiamare, azzittire: ehi! ohe! olà! alto là! psss! st! pssst!
– per indicare : ecco ! riecco ! eccomi ! eccoci !
– per sollecitare: orsù! via! suvvia! animo! coraggio! arri là! hop hop!
– per salutare: salve! vale! addio! arrivederci! ave!
– per applaudire, esaltare: bene! bravo! viva! evviva ! gloria! osanna! alleluia!
– per imprecare : accidenti ! accidempoli ! perbacco ! canchero ! malannaggia !
– per imitare rumori, suoni: crac! patatrac! piff paff! din don! ton ton ! zum zum ! bum bum !
– per imitare voci: gnau! chicchirichì! coccodè! cra cra cra! uè uè uè! glu glu glu! pi pi pi ! cri cri ! fron fron ! bu bu! ecc.

Questi sono i cartellini pronti, rivisitati sostituendo i vocaboli caduti in disuso e tenendo conto di chi non ha la fortuna di disporre del materiale sensoriale in uso nella Casa dei bambini:

Cartellini Autoeducazione scatola VIiI - CORSIVO 2

PDF: cartellini per la scatola grammaticale VIII Montessori (Autoeducazione) corsivo  

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Cartellini scatola grammaticale VIII - STAMPATO MINUSCOLO 18

PDF: cartellini per la scatola grammaticale VIII Montessori (Autoeducazione) stampato minuscolo 

Se preferisci realizzarli in proprio, trovi i testi delle mie frasi in fondo all’articolo.

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TABELLA DELLE INTERIEZIONI CLASSIFICATE

Tabella delle interiezioni classificate 21Tabella delle interiezioni classificate 22

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MATERIALI PREVISTI PER LA SCATOLA GRAMMATICALE VIII
(con la codifica che ho utilizzato io per la preparazione dei cartellini)

scatola grammaticale VIII 6

scatola grammaticale VIII (qui il tutorial per costruirla: Costruire le scatole grammaticali)
3 scatoline di riempimento di colore verde contrassegnate VIIIA, VIIIB, VIIIC.
una scatolina aperta AZZURRA per il libretto degli elenchi e per il libretto delle regole

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Contenuto delle scatole di riempimento

scatola Montessori (Autoeducazione): (i 3 gruppi di cartellini stanno nella scatola VIIIM separati tra loro per mezzo di elastici)

  • cartellini VIIIM-1: (cartellini delle parole + 6 cartellini frase)
  • cartellini VIIIM-2: (cartellini delle parole + 6 cartellini frase)
  • cartellini VIIIM-3: (cartellini delle parole + 10 cartellini frase)

tabella delle interiezioni classificate

scatola VIIIA: scheda della definizione e cartellini (i 3 gruppi di cartellini stanno nella scatola VIIIA separati tra loro per mezzo di elastici)

  • cartellini VIIIA-1: (cartellini delle parole + 6 cartellini frase)
  • cartellini VIIIA-2: (cartellini delle parole + 5 cartellini frase)
  • cartellini VIIIA-3: (cartellini delle parole + 5 cartellini frase)

scatola VIIB: scheda della definizione e cartellini (i 4 gruppi di cartellini stanno nella scatola VIIIB separati tra loro per mezzo di elastici)

  • cartellini VIIIB-1: (cartellini delle parole + 7 cartellini frase)
  • cartellini VIIIB-2: (cartellini delle parole + 5 cartellini frase)
  • cartellini VIIIB-3: (cartellini delle parole + 9 cartellini frase)
  • cartellini VIIIB-3: (cartellini delle parole + 9 cartellini frase)

scatola VIIIC: scheda della definizione e cartellini ( i 3 gruppi di cartellini stanno nella scatola VIIIC separati tra loro per mezzo di elastici)

  • cartellini VIIIC-1: (cartellini delle parole + 8 cartellini frase)
  • cartellini VIIIC-2: (cartellini delle parole + 8 cartellini frase)
  • cartellini VIIIC-3: (cartellini delle parole + 8 cartellini frase)

scatola VIIID: scheda della definizione e cartellini ( i 3 gruppi di cartellini stanno nella scatola VIIID separati tra loro per mezzo di elastici)

  • cartellini VIIID-1: (cartellini delle parole + 9 cartellini frase)
  • cartellini VIIID-2: (cartellini delle parole + 8 cartellini frase)
  • cartellini VIIID-3: (cartellini delle parole + 9 cartellini frase)

scatolina aperta AZZURRA:

  • libretto degli elenchi per l’interiezione (facoltativo)
  • libretto delle regole grammaticali per l’interiezione.

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Questo è il materiale pronto:
(Se preferisci realizzarli in proprio, trovi i testi delle mie frasi in fondo all’articolo).

Cartellini scatola grammaticale VIII - STAMPATO MINUSCOLO 18

PDF QUI: CARTELLINI PER LA SCATOLA GRAMMATICALE VIII – STAMPATO MINUSCOLO 

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Cartellini scatola grammaticale VIII - CORSIVO 11

PDF QUI: CARTELLINI PER LA SCATOLA GRAMMATICALE VIII – corsivo 

libro degli elenchi INTERIEZIONE 23

libro degli elenchi INTERIEZIONE 24

PDF QUI: LIBRETTO DEGLI ELENCHI PER LA SCATOLA GRAMMATICALE VIII 

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libro delle regole INTERIEZIONE 25

libro delle regole INTERIEZIONE 28

PDF QUI: LIBRO DELLE REGOLE GRAMMATICALI PER L’USO DELL’INTERIEZIONE

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ISTRUZIONI per confezionare i libretti
(nell’esempio un libretto delle nomenclature)

La mia stampante è in bianco e nero, ma consiglio di stampare a colori. Per il libretto ritagliate le pagine seguendo i tratteggi:

nomenclature Montessori 1

piegate ogni striscia così, per ottenere pagine stampate fronte/retro:nomenclature Montessori 2

rilegate. Io ho usato la foratrice per spirali:

nomenclature Montessori 3

nomenclature Montessori 4

nomenclature Montessori 6

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MATERIALI PER LA SCATOLA GRAMMATICALE VIII

Si tratta di un materiale rivisitato e attualizzato ai mutamenti che la lingua ha subito e ai vocaboli che più appartengono alla realtà dei bambino oggi.
L’organizzazione originale del materiale non cambia, ho aggiunto però dei set che isolano ulteriori aspetti delle regole grammaticali.
Ciascuna parte del discorso ha un suo codice colore, che è diverso da quello dei simboli grammaticali (ad eccezione del nome e del verbo).

scatola grammaticale VIII 7

I simboli grammaticali possono entrare a far parte degli esercizi con le scatole grammaticali: i bambini possono porre i simboli mobili sulle parole scritte nei cartellini della frase, o anche possono copiare le frasi e disegnare i simboli (anche utilizzando gli stencil).

scatola grammaticale VIII 4

scatola grammaticale VIII 5

simboli grammaticali sofia 8

USO DEL MATERIALE

Avere a disposizione le scatole grammaticali di legno è sicuramente la situazione ideale, ma considerando il costo, non è la situazione alla portata di tutti. Si possono preparare delle bellissime alternative in cartone o anche sostituire alle scatole delle “tovagliette stampate“. Si può anche decidere di non utilizzare nulla, e di mettere semplicemente i cartellini sul tavolo, divisi in base al loro codice colore e ponendo sopra di essi dei cartellini-titolo (per la prima scatola ‘ARTICOLO’ e ‘NOME’).
Lo stesso discorso vale per le scatole di riempimento e per le scatole dei comandi, che possono essere acquistate in legno, o possono essere facilmente realizzate in cartoncino. Si può anche optare per qualsiasi altra soluzione alternativa: buste di carta colorata, sacchetti di plastica trasparente, cestini, ecc.

Le scatole grammaticali servono all’esercizio del bambino, dopo le presentazioni e le lezioni chiave relative alle parti del discorso che vogliamo esercitare.

Con le scatole grammaticali si possono svolgere vari esercizi. Per saperne di più consulta l’indice della Guida Didattica per il Linguaggio.

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CONTENUTI

Se preferisci realizzare il materiale in proprio (cartellini e libro delle regole grammaticali), di seguito trovi tutti i contenuti che ho utilizzato:

Serie Montessori (Autoeducazione)

MVIII-A (cartellini+ 6 cartellini frase). Frasi:
1 Per amor del cielo! Calmatevi! Non litigate!
2 Ah, traditore! Così ripaghi la fiducia che ti ho dato!
3 Ohimè, siamo in ritardo e a casa di sicuro ci stanno aspettando!
4 “Ti vedo preoccupato, che cosa è successo?”. “Ehm, preferirei non parlarne”.
5 Misericordia! Che cos’ha, signor padrone?
6 Ah! Voi vorreste farmi parlare e io non posso.

MVIII-B (cartellini+ 6 cartellini frase). Frasi:
1 Eh via! Perchè venite a infastidirmi con tutte le vostre bugie?
2 Un bravo! bene! scoppiò da tutte le parti della sala.
3 Ehi! Ehi! Dove stai andando, ragazzo?
4 Ehi, ma t’è piaciuto il film di ieri? Beh, ad essere sinceri non era niente male!
5 Ah, no, per carità, non dite così…
6 Oh! Questo mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace davvero!

MVIII-C (cartellini+ 10 cartellini frase). Frasi:
1 Bene, ragazzi! Vi siete allenati con impegno e ora potete fare una breve sosta.
2 Via via, niente paura!
3 Santo cielo, gli ospiti stanno per arrivare e noi non siamo ancora pronti!
4 Ahi! Ohi! Ahi! Grida il tormentato.
Dov’è questo paese? Eh eh eh! Rispose il frate, gesticolando come ad indicare una grande distanza.
6 Ohi! Ohi! Ohi! Che cosa vuole fare quell’uomo con quel coltello?
7 Su, bambini, forza! faremo tardi a teatro, datevi una mossa!
8 Uh! Ha voglia di scherzare, lei.
9 Ton ton ton ton! I contadini balzano a sedere sul letto. Cos’è cos’è? Campana a martello.
10 Al ladro, al ladro! mi hanno rubato la borsetta! rincorretelo! acciuffatelo! al ladro!

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TABELLA DELLE INTERIEZIONI CLASSIFICATE
 (Lettura espressiva delle parole per interpretazione spontanea)

Definizione: L’interiezione è una parola invariabile che serve a esprimere una reazione improvvisa dell’animo: gioia, dolore, sdegno, sorpresa, paura, minaccia, disappunto, rabbia, impazienza, incoraggiamento, disprezzo ecc.

Interiezioni:
di dolore: ahi! ohi! ohimè! ahimè! ah! oh! poveretto! argh! oh mamma mia! povero me! urca! ih!
di preghiera: dai! aiuto! per carità! per amor di Dio!
di meraviglia, di ammirazione: Oh! ih! niente di meno! toh! eh! corbezzoli! bazzecole! caspita! uh! misericordia! diavolo! epperò! diamine! acciderba! eureka! ma va! naa! ohibò! vivaddio!
di gioia o euforia eureka! olà! olé! ullallà! wow! cavoli! capperi! corbezzoli!
di minaccia: ehm! guai! abbasso! attenzione! bada! buffone! mai! ma va là! occhio! ma per favore! ma per piacere! pazienza! pace! peccato! per carità! piantala!
di allarme:  aiuto! attento! bada! coraggio! SOS! ossignore! santa pace! santo cielo! santi numi!
di nausea, di orrore:  puah ! brrr ! che schifo! blah!
di sdegno; ohibò! vergogna! accidenti! dannazione! perbacco! perdiana! perdinci! porca miseria!
di dubbio: uhm! bah! boh! eh? chissà! mah!  sarà! mah! ehm! mhmm!
di fastidio: auf! auff! alt! basta! che barba! stop! uffa! va là! uff! uffi!
di egoismo: affari tuoi! chi se ne frega! chi se ne importa!
per richiamare, azzittire: ehi! ohe! olà! alto là! psss! st! pssst! ohi!, ohé!
per indicare : ecco ! riecco ! eccomi ! eccoci !
per sollecitare: orsù! via! suvvia! animo! coraggio! arri là! hop hop! alé! ahò! abbasso! animo! e dai! all’erta! coraggio! vai! e via! evviva!
per salutare: salve! addio! arrivederci!  ehilà! buongiorno! ciao!
per applaudire, esaltare: bene! bravo! viva! evviva! gloria! osanna! alleluia! è così! è vero! esatto! meno male!
per imprecare: accidenti! perbacco! mannaggia! perdiana! perbacco! perdinci! acciderba! santa pace! santa pazienza! che macello! e che diamine! pazzesco! roba da matti! via!
per imitare rumori, suoni: crac! patatrac! piff paff! din don dan! ton ton! zum zum! bum bum! clic! clac! cric! crac! ciac!, ciuf! bang! dlin dlon! eccì! driin!
per imitare voci: chicchirichì! coccodè! cra cra! cip cip! glu glu glu! cri cri! fron fron! bau bau! miao!

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CARTELLINO DEFINIZIONE (uno per scatola):

L’interiezione è una parola invariabile che serve a esprimere una reazione improvvisa dell’animo: gioia, dolore, sdegno, sorpresa, paura, minaccia, disappunto, rabbia, impazienza, incoraggiamento, disprezzo ecc.
Etimologia: dal latino intericere, che significa “scagliare in mezzo”, per indicare che queste parole di gettano nel mezzo del discorso senza alcun legame col resto della frase.

SCATOLA VIIIA

VIIIA-1 (cartellini+ 6 cartellini frase). Frasi:
1. Non ti permettere di tornare mai più, fuori!
2. Ehi! Se lasci cadere quel vaso si romperà!
3. Uffa! anche domani bisognerà fare il trattamento contro i pidocchi.
4. Accidenti! Sono proprio felice che le montagne russe si siano fermate!
5. Ah! Ora capisco.
6. E’ stata una giornata fantastica, eh!?

VIIIA-2 (cartellini+ 5 cartellini frase). Frasi:
1. Oh peccato, non potrò più suonare la chitarra! Me l’hai rotta!
2. Ah, come è bello!
3. Che fifa! Quell’ombra mi ha proprio spaventato!

4. Ehi! Guardate che bel fiore!
5 Uh, quanto lavoro abbiamo avuto oggi!

VIIIA-3 (cartellini+ 5 cartellini frase). Frasi:
1. Pssst! Non sentite il canto degli uccelli in lontananza?
2. Ahimè! Sono arrivato alla fermata troppo tardi, e l’autobus era già partito.
3. Bene! Quando hai intenzione di leggere il libro?
4. Bah… non è che mi convinca.
5. Sst! siamo in una biblioteca, non in piazza!

SCATOLA VIIIB

VIIIB-1 (cartellini + 7 cartellini frase). Frasi:
1. Ehi hai visto quanto costano queste scarpe?!
2. Evviva! Ho finito, finalmente!
3. Ehi! Dove pensi di andare?
4. Sst! Se farai rumore il gattino scapperà.
5. Wow! Sei davvero bravissima!
6Al ladro! Questo signore mi ha rubato la borsa!
7. Abbiamo un bel po’ di lavoro da fare, forza!

VIIIB-2 (cartellini + 5 cartellini frase). Frasi:
1. Oh, non sai come mi sia dispiaciuto per la morte del tuo coniglietto.
2. Pronto? Con chi parlo?
3Buongiorno, dottore! Sta bene?
4Oh, che bello andare in bicicletta!
5Ahi, se scoppierà il temporale ci saranno tuoni e lampi!

VIIIB-3 (cartellini + 9 cartellini frase). Frasi:
1. Ohi, che male mi sono fatto al piede! Ahi!
2Uffa! Sto chiamando da mezz’ora!
3Oh, ma quanto è bello il panorama!
4. Ahi, Francesca oggi non ha proprio studiato la lezione.
5. Toh, mi sono sporcato i pantaloni!  Non me ne ero accorto.
6Oh, ma com’è buona questa torta! Cavoli, questa è la mia quarta fetta!
7Che meraviglia! Stanotte il cielo è trapuntato di stelle.
8Uffa! Sei proprio pesante da sopportare!
9. Ah, che bel sole caldo…

VIIIB-4: (cartellini + 9 cartellini frase). Frasi:
1Oh, che mal di testa! Mi fa diventare matto!
2Brr, che freddo!
3. Accidenti! Ho sbagliato strada!
4. Per amor del cielo! Non dire nulla.
5. Oh, non mi aspettavo di trovarti qui!
6Forza, il traguardo è vicino!
7Evviva! Ho finito i compiti!
8. “Di che cosa parla quel film?”. “Boh!”
9Ahi, mi hai pestato un piede!

SCATOLA VIIIC

VIIIC-1: (cartellini + 8 cartellini frase). Frasi:
1. Basta, non ne posso più delle tue interminabili lamentele!
2. Brr, che paura! E’ diventato buio e siamo ancora nel bosco!
3. Ah, ora ricordo.
4Ah, come è comodo il tuo divano!
5Oh, questa è proprio una bella sorpresa!
6Neanche morto! Non mangerò mai le lumache!
7Ahi, mi sono punto con uno spillo.
8Eh? Che cosa dite? Non riesco a sentirvi!

VIIIC-2 (cartellini + 8 cartellini frase). Frasi:
1. Ahi, che male!
2. Oh, che brutta storia!
3Accipicchia, mi sembri proprio nei guai!
4Puah! Odio il sapore del fegato!
5. “Ti è piaciuto il libro?”. “Beh, non molto. L’ho trovato piuttosto banale”.
6. Ehm, mi scusi, come si arriva alla stazione?
7. Accidenti, possibile che capitino tutte a me?
8. Perbacco! Come si è fatta carina la piccola Matilde!

VIIIC-3 (cartellini + 8 cartellini frase). Frasi:
1Evviva! abbiamo vinto!
2. Caspita, l’abbiamo proprio scampata bella!
3. Povero me, ho perso il treno e dovrò aspettare due ore prima che passi il prossimo!
4. Coraggio, il peggio è passato!
5. Bada bene, eh, a come parli!
6. Mah, sarà poi vero quello che si dice?
7. Ciao! Mi chiamo Antonio!
8. Wow! Avete suonato benissimo oggi!

 SCATOLA VIIID

VIIID-1 (cartellini + 9 cartellini frase). Frasi:
1. Oh! Che cosa è successo al tuo ginocchio?
2. Ahimè! Siamo arrivati troppo tardi in aeroporto!
3Uffa, che noia questo libro!
4. Wow! Hai fatto un ottimo lavoro!
5. Olè! Adesso possiamo sederci tutti a tavola per la cena.
6. Oddio! Dove hai preso questo vestito?
7Forza, mettetecela tutta, ragazzi!
8Via, non è certo la prima volta per te!
9Uhm, la tua idea non mi convince molto…

VIIID-2 (cartellini + 8 cartellini frase). Frasi:
1. Miao, fece il gattino spaventato.
2. Il gallo cantò forte il suo chicchirichì.
3. Si sentiva il pio pio dei pulcini appena nati.
4. Dallo stagno arrivava il canto delle rane e quello dei grilli: cra cra cra, cri cri cri.
5. La mucca fece il suo muuh e si avviò da sola verso la stalla.
6. La mamma era raffreddata ed emise un eccì così forte che il bambino si mise a ridere.
7. “Attento!”. Il bambino aveva preso in mano un vaso di cristallo molto fragile e il papà ebbe paura che si rompesse.
8. Ahi, ahi, che brutta situazione!

VIIID-3 (cartellini + 9 cartellini frase). Frasi:
1Ehi, tu, come ti permetti?
2Per l’amor di Dio, non parlare in questo modo!
3Oh, come sei cresciuto!
4Ahi, che male mi fa questo dito!
5Ah, se solo fossi più giovane!
6Eh, non dirai sul serio!?
7. Ehi voi, venite subito qui!
8. Ah, se solo tu fossi qui con me!
9. Eh, d’altra parte è così!

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Libretto delle regole grammaticali per l’interiezione

Se preferisci realizzare il libretto in proprio, questo è il contenuto:

L’interiezione è una parola invariabile che serve a esprimere una reazione improvvisa dell’animo: gioia, dolore, sdegno, sorpresa, paura, minaccia, disappunto, rabbia, impazienza, incoraggiamento, disprezzo ecc.
Etimologia: dal latino intericere, che significa “scagliare in mezzo”, per indicare che queste parole di gettano nel mezzo del discorso senza alcun legame col resto della frase.

Le interiezioni, per la loro capacità di condensare in una breve espressione uno stato d’animo, sono molto usate nella lingua parlata. Nella lingua scritta si incontrano specialmente nei testi teatrali. Per riprodurre il tono enfatico delle interiezioni si usa il punto esclamativo.

Tipi di interiezione

Secondo la forma, le interiezioni si distinguono in:
– interiezioni proprie
– interiezioni improprie
– locuzioni interiettive (o esclamative).

Interiezioni proprie

Sono dette proprie perchè hanno solamente la funzione di interiezione:
ah!
eh!
oh!
ahi!
ehi!
ohi!
mah!
urrà!
ahimè!
ohimè!

La caratteristica delle interiezioni proprie è quella di mutare significato a seconda dell’intonazione con la quale sono pronunciate. Ad esempio:

Ah! 
Può esprimere:
– dolore: Ah, che terribile notizia!
– ira o sdegno: Ah, traditore! Così ripaghi la mia fiducia!
– meraviglia o sorpresa: Ah, sei tu!
Ah! Ah!
Se ripetuta, l’interiezione riproduce il suono di una risata, specialmente ironica o beffarda.

Eh!
Può indicare:
– rimprovero o disapprovazione: Eh! Non è mica bello quello che hai fatto!
– rassegnazione: Eh! Mi creda, non so più a chi rivolgermi;
– richiesta di consenso: Eh! Che gliene pare di questo quadro?
Eh?
Se pronunciata con tono interrogativo si usa familiarmente per rispondere a qualcuno che di abbia chiamati o per indicare che non abbiamo capito qualcosa: Eh? Puoi ripetere per favore? 

Interiezioni improprie

Sono dette improprie perchè sono altre parti del discorso (nomi, aggettivi, avverbi, verbi) usate con funzione di interiezione:
coraggio!
peccato!
animo!
bravo!
giusto!
zitto!
bene!
presto!
via!
fuori!
evviva!
viva!
basta!

Le interiezioni improprie possono esprimere:
– un ordine: basta! zitto! finiscila!
– un’esortazione: dai! su! coraggio!
– apprezzamento o biasimo: bravo! male! vergogna!
– un’imprecazione: peccato! accidenti! maledizione! 

Alcune interiezioni improprie possono essere usate:
– come espressioni di cortesia: auguri! congratulazioni!
– come formule di saluto o di congedo: ciao! arrivederci! buonanotte!
– con funzione fàtica (cioè per richiamare l’attenzione dell’ascoltatore): senta! scusi! pronto?

Locuzioni interiettive (o esclamative)

Si tratta di gruppi di parole o vere e proprie proposizioni:
Dio mio!
santo cielo!
per amor del cielo!
povero me!
per carità!
Dio ce ne liberi!
si figuri!
mi faccia il piacere!
neanche per sogno!

Voci onomatopeiche 

Le voci onomatopeiche, cioè le espressioni che si usano per imitare o riprodurre suoni o rumori, possono essere avvicinate alle interiezioni. Esempi:
tic tac (il suono dell’orologio)
din don (il suono della campana)
patatrac (il rumore di qualcosa che cade)
eccì (lo starnuto)
miao (il verso del gatto)
bau bau (il verso del cane)

Tipi di onomatopee
Possiamo distinguere tre tipi di espressioni tese a imitare i rumori naturali:
– imitazioni non linguistiche;
– onomatopee semplici;
– onomatopee derivate.

Le imitazioni non linguistiche
Le imitazioni non linguistiche non sono rappresentabili a parole: ad esempio, la riproduzione del rumore del treno fatta da un imitatore).

Onomatopee semplici
Le onomatopee semplici riproducono un suono attraverso il ricorso a fonemi (nel parlato) o grafemi (nello scritto):
plin
sdong
crac
tic tac

Onomatopee derivate
Le onomatopee derivate sono nomi o verbi ottenuti aggiungendo un suffisso alle onomatopee semplici:
miagolare (verbo; da miao)
tintinnio (nome; da tin tin).

Le onomatopee nella letteratura e nei fumetti

Gli scrittori ricorrono spesso alle onomatopee per riprodurre graficamente suoni o rumori.
Per la loro brevità ed efficacia comunicativa, le onomatopee hanno trovato grande diffusione dei fumetti, da dove si sono fatte strada nel linguaggio parlato e negli slogan pubblicitari.
Spesso le onomatopee presenti nei fumetti non sono altro che verbi inglesi molto comuni. Eccone una lista:
bang (dal verbo to bang = scoppiare, esplodere);
crash (dal verbo to crash = schiantarsi, abbattersi);
gulp (dal verbo to gulp = inghiottire);
sigh (dal verbo to sigh = sospirare);
slam (dal verbo to slam = sbattere, sbatacchiare);
sniff (dal verbo to sniff= fiutare);
sob(dal verbo to sob = piangere, singhiozzare);
splash (dal verbo to splash = schizzare, spruzzare);
yawn (dal verbo to yawn = sbadigliare);

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Disclaimer: “Per redigere questa mia presentazione ho utilizzato i miei album e appunti personali e consultato vari album di altri autori e articoli nel web. Per leggere online o acquistare le copie legali di tali opere consultate segui i link:
– Language primary guide di Infomontessori.com
– Album for ages 3-6 – Language di montessoriteacherscollective (Moteaco)
– Montessori teacher album – Language di Montessorialbum.com
– Language album di wikisori.org
– Language and grammar di montessoricommons
– Elementary language notes di albanesimontessorinotes
Module 4: language manual A e Module 6: language manual B di Montitute.com
– Language teacher manual di khtmontessori.com
Primary class curriculum – second year (Language and reading) di mymontessorihouse.com
– Montessori Language arts 6-9 album e Montessori Language album 3-6 di Montessori tube
– The complete Montessori language arts teacher’s manual di Open Door Press
– Early childhood Montessori language album di Sue Clark
– Lower elementary curruculum – Language arts di montessoritraining.net
– Language album di freemontessori.org
– Elementary Montessori language album di keysoftheuniverse.com
– Montessori Matters: A language manual di shop.heutink-usa.com
Language arts Infant and Toddler e Language arts elementary vol 1, vol 2, vol 5
di themontessoriparent.com, che ha suggerito l’aggiunta di questo disclaimer in accordo con la sua politica di copyright.
Ho inoltre consultato i testi di riferimento di Maria Montessori per il linguaggio:
Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini
L’autoeducazione nelle scuole elementari
Per una bibliografia completa delle opere di Maria Montessori vai qui. Leggi anche la bibliografia di seguito

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PSICOGRAMMATICA MONTESSORI

BIBLIOGRAFIA E LINK UTILI

nuova grammatica

M. Dardano – La nuova grammatica della lingua italiana, Zanichelli

l'autoeducazione nelle scuole elementari
Maria Montessori L’autoeducazione: Nelle scuole elementari (Garzanti Saggi)

educazione e pace
Maria Montessori Educazione e pace

la mente del bambino
Maria Montessori La mente del bambino. Mente assorbente
Il metodo della pedagogia scientifica
Maria Montessori Il metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle case dei bambini. Edizione critica.
educare alla libertà
Maria Montessori Educare alla libertà
la scoperta del bambino
Maria Montessori La scoperta del bambino
quaderno_montessori
Grammatica moderna nella scuola elementare Montessori, Il quaderno Montessori inverno 1993-94 – E. M. Orizio

Sono Maria Marino. Mi occupo di pedagogia, didattica, arte e manualità. Lapappadolce è il sito che scrivo come insegnante e mamma, per contribuire nel mio piccolo a rendere più accessibili a tutti i bambini, a scuola o a casa, la didattica Montessori, la pedagogia Waldorf, e tutte le pratiche educative che ho imparato con loro e in cui credo.